Mi piego col busto e metto le mie mani all’indietro,a forma di cerchio,più o meno un angolo di 360° gradi,mentre le mie gambe sono incrociate fra loro,come se stessi facendo un inchino. Lentamente mi rialzo,piegando la schiena e sollevando le mani in alto, allontano almeno a due quarti di distanza la gamba e la mano sinistra dalla gamba e la mano destra,sempre lentamente. Ripiego le ginocchia e faccio roteare i braccio destro in avanti,poggiando la mano sinistra sul fianco. Faccio lo stesso movimento con quella sinistra,ma adesso indietreggio di alcuni passi,muovendo le mani in avanti e portandole sul petto, con le gambe piegate. Poi riporto le braccia all’infuori della sinistra,come per buttare un qualcosa e a destra,leggermente in alto ,faccio la stessa operazione. Velocemente,poggio le mani sulla nuca e stendo i gomiti, come per indicare qualcosa, muovo le mani e le abbasso pian piano,come per indicare qualcosa alla mia sinistra,incrociando le gambe. Mi giro e piego la gamba sinistra violentemente e arrabbiata,stendo le mani sopra di me,facendo sì che pure la testa si muova. Riabbasso le braccia all’altezza delle spalle,mi rigiro e mi rigiro per due volte e alla seconda volta, eseguo una sopraelevazione con la gamba destra e girando nuovamente per una volta. Rigirata,mi abbasso un pochino e mi risollevo muovendo sensualmente il busto all’avanti e all’indietro. Sfioro la guancia destra con il braccio, sollevando il ginocchio della gamba sinistra sulla destra e dopo,riappoggio il tallone a terra. Avanzo di qualche passo e con il braccio destro,sensualmente,lo “getto” nell’aria,ma molto delicatamente,per poi far incontrare a breve distanza,il ginocchio destro piegato con quello sinistro e ritorno al mio posto,come se facessi scivolare le mie braccia nell’aria e ripiegando appena le ginocchia. Poggiando le due braccia sulle spalle,formo una specie di arco,le sposto più in basso e piegando il busto e distanziando le gambe, sollevo le braccia a destra,in alto,unisco le mani e mi ribalto dall’altra parte piegando il busto all’indietro e staccando le dita delle mani. Mi giro davanti alla commissione,riformando un semicerchio con le mani e successivamente mi rigiro,aprendo le braccia come due ali all’altezza delle spalle e girandomi per un quarto dalla parte destra,mettendo il busto in avanti con le mani. Piego ancora le ginocchia,le gambe sempre distanziate,ma più irrigidita;poggio le mani sul mento,aprendole coi gomiti fino alla testa. Piego il busto in avanti,ma questa volta arrivando fino ai piedi,che mantengono normalmente la posizione di prima. Saltello una volta,sollevando le mani e riportandole all’altezza del busto; la destra la allontano dal fianco e la sinistra la porgo davanti al bacino. Con la gamba destra formo una specie di angolo acuto davanti a quella sinistra che è leggermente sollevata. Unisco le mani e mi giro subito dalla parte destra,dopo mi rigiro,distanziando dal mio corpo la mano sinistra e lasciando perdere quella destra, come se fosse una retta dispersa nell’aria. Mi rigiro con le braccia a 180 gradi e come se fossi una colomba,sollevo apertamente in aria le braccia,sollevando in avanti la gamba sinistra,mi giro in questa direzione ed ad “a go” sollevo in alto le braccia,sollevando solo i talloni. Mi piego su “me stessa” infatti,porto i gomiti davanti al corpo,toccando lo stomaco e piegando molto in avanti le ginocchia. Il busto,invece, si piega all’indietro. Salto e butto all’aria le braccia,come se niente fosse. Sollevo in alto la gamba sinistra che successivamente incrocio con quella destra per girare con le mani all’insù,eseguo una sopraelevazione con la gamba sinistra che dalla parte della caviglia,”esce” poi dalla gamba destra e risollevo le mani in aria, giusto il tempo di piegare un po’ le mani e le ginocchia ed eccomi rigirata che sollevo il tallone della gamba sinistra e tutta la destra,lasciando perdere per un po’ le mani e portandole all’altezza del busto e avanzando velocemente con le mani riunite e con le ginocchia eccessivamente piegate,portando le mani all’indietro. Adesso rialzo le mani e posiziono le due gambe una avanti e una dietro,mi giro ed eseguo le stesse identiche cose che però cambiano per la prospettiva,infatti ora appaiono le mie due mani rialzate e i miei piedi a una distanza incredibile fra loro. Mi rigiro e porto all’indietro la mano destra,mentre sollevo la gamba sinistra. Faccio una specie di piccoli passi di corsa di atletica leggera,però all’indietro e giungo alla parte opposta, incrocio leggermente le due gambe e poggio la mano destra sul fianco,mentre lascio in avanti quella sinistra. Mi rigiro con la gamba destra ancora piegata e il braccio destro sul fianco,come se dovessi rimproverare qualcuno. Allargo le due gambe e porto in su le braccia,dolcemente. Ho fatto una piccola parte,perciò mi rialzo,a mia esibizione finisce qui,la professoressa voleva solo un po’ di movimento.